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CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

La Cripta del Peccato Originale, già chiesa del fronteggiante cenobio longobardo-benedettino, rappresenta una delle testimonianze più significative della pittura altomedievale dell’area mediterranea. Per il valore teologico e artistico del compendio pittorico, la chiesa-grotta è stata definita “la Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre.

La Cripta si trova lungo la parete della Gravina di Picciano ed è radicata nella memoria locale come la “Grotta dei Cento Santi”, poiché completamente illuminata da affreschi, la cui datazione è collocata all’inizio del IX secolo d. C.

In questo eccezionale oratorio rupestre, i cui dipinti sono stati realizzati cinquecento anni prima di Giotto, l’arte del Mezzogiorno d’Italia trova una delle sue tappe iniziali. Le straordinarie composizioni figurative rappresentano un unicum per la peculiarità del registro espressivo e per la rara scelta tematica: dal grande pannello della Genesi, autentica Bibbia figurata destinata al popolo dei fedeli, alle splendide triarchie poste nelle tre absidi.

Il recupero della Cripta, promosso dalla Fondazione Zétema, ha visto la consulenza dell’Istituto Centrale del Restauro e la partecipazione di impegnate professionalità; non si è trattato di un semplice intervento di restauro ma si è voluto costruire un modello di riferimento scientifico, un codice di pratica per i futuri interventi sul patrimonio rupestre mondiale.

FONTE ATP BASILICATA

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